Fondazione Enasarco, come funziona la cassa previdenziale agenti e rappresentanti

L’Enasarco è l’Ente nazionale di assistenza pensionistica per agenti e rappresentanti di commercio. In sostanza, è un po’ come se fosse l’INPS, ma riferita esclusivamente a questa categoria di lavoratori. Si tratta di un’assistenza che è integrativa rispetto all’INPS, che dunque dev’essere sottoscritta in maniera obbligatoria anche da agenti di commercio e rappresentanti. Alla fine, in sostanza, queste categorie di lavoratori finiranno per avere una doppia cassa integrativa: una fornita dalla classica Inps, l’altra, invece, fornita dalla già citata Enasarco.

Detto questo, come funziona Enasarco? Chi deve versare i contributi e che servizi sono offerti?

Enasarco, chi deve iscriversi?

Devono essere necessariamente iscritti all’Enasarco tutti gli agenti ed i rappresentanti di commercio, così come previsto dagli articoli 1742 e 1752 del codice civile, operanti sul territorio italiano per conto di aziende italiane o straniere, a condizione che queste ultime abbiano una sede o una dipendenza nel nostro paese. Sono inoltre obbligati ad iscriversi all’Enasarco, anche gli agenti di commercio italiani che lavorano all’estero per conto di aziende italiane.

Allo stesso modo, devono iscriversi tutti gli agenti di commercio che hanno deciso di aprire partita IVA ed operare in maniera autonoma o sotto forma di società di servizi, ma non legati da alcun contratto di subordinazione con l’azienda committente.

Tabella iscritti Enasarco

Ecco un riepilogo, in tabella, di chi è obbligato ad iscriversi all’Enasarco:

Agenti / Rappresentanti che operano in Italia per conto di aziende italiane o straniere
Agenti / Rappresentanti che operano all’estero per conto di aziende italiane
Agenti autonomi

Come funziona l’iscrizione all’Enasarco?

Gli iscritti Enasarco devono versare dei contributi in un fondo comune. I contributi Enasarco sono calcolate sulle somme che l’agente o il rappresentante di commercio hanno ricevuto, a qualsiasi titolo. Nel conteggio possono rientrare, dunque:

  • le provvigioni che sono state maturate;
  • le somme che vengono corrispo­ste come rimborso spese;
  • i premi di produzione;
  • tutte le indennità di mancato preavviso;
  • in generale qualunque altra somma che l’agente riceve per il suo servizio.

Sono invece escluse le somme che sono anticipate dall’agente per nome e per conto dell’azienda committente.

Prestazioni Enasarco

Enasarco offre principalmente due prestazioni agli agenti e ai rappresentanti che sono iscritti:

  1. pensione di vecchiaia
  2. rendita contributiva

La pensione di vecchiaia, come di consueto accade già per gli autonomi, oppure per i dipendenti sia del settore privato che pubblico, viene erogata dal momento in cui si raggiunge una certa età anagrafica, o quando si sono versati un certo numero di contributi minimi: nel 2017 si parla di 20 anni di contributi e un’età anagrafica di 62 anni per le donne, 65 per gli uomini. La pensione Enasarco è aggiuntiva ed integrativa rispetto a quella dell’Inps.

A proposito di pensione, dal 2017 è possibile anche usufruire della pensione anticipata Enasarco, al momento prevista solo per gli uomini ma dal 2021 disponibile anche per le donne.

Tutti gli agenti di commercio che sono iscritti all’ente sin dal dal 1° gennaio 2012 potranno, una volta raggiunti i 65 anni e solo dal 2020 in poi, ricevere una rendita reversibile che viene calcolata usando il metodo contributivo ridotto del 2% per ogni anno che ancora manca al raggiungimento della quota 90, tranne se i soggetti in questione non decidano di versare i contributi in maniera autonoma. La rendita può essere ricevuta solo se l’agente di commercio ha almeno 5 anni di anzianità contributiva.

Si tratta di una opzione molto interessante che permette di ricevere una certa prestazione economica anche agli agenti che non hanno ancora raggiunto i 20 anni minimi di contribuzione per ricevere la pensione Enasarco.

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  1. Carlo Severoni giugno 19, 2017

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