Prestiti a Pensionati

I prestiti per i pensionati sono una delle tipologie di finanziamento più sicure che si possono ottenere oggi.

La pensione è, infatti, una delle tipologie di garanzie tra le più sicure che si possono ottenere oggi e, per questo motivo, la maggior parte dei pensionati (anche se hanno avuto disguidi finanziari in passato) possono fare domanda, ed ottenere, dei finanziamenti economici e convenienti.

Le condizioni di credito sono molto più vantaggiose rispetto ad altri prestiti personali (come nel caso degli autonomi) il che significa che i tassi TAN e TAEG sono, in media, i più bassi del mercato.

I prestiti a pensionati sono concessi senza particolari problemi anche ai cattivi pagatori e ai protestati, proprio perché la presenza della pensione permette, alla banca o alla finanziaria, di poter dare il denaro in prestito senza alcun rischio.

Come funzionano i prestiti per pensionati

La prima caratteristica dei prestiti per i pensionati è la tipica modalità di rimborso: con la cessione del quinto. Come funziona e che vantaggi ha?

Come funziona la cessione del quinto. Il rimborso del prestito avviene tramite una trattenuta della rata mensile direttamente dall’importo della pensione netta.

L’importo massimo che si può rimborsare ogni mese è pari a 1/5 della pensione netta e la rata viene “trattenuta” direttamente dall’ente pensionistico (l’INPS ad esempio) per essere versata, sempre dall’ente, alla banca o alla finanziaria. Il pensionato non deve fare assolutamente nulla poiché tutto avviene in automatico.

La durata massima del finanziamento è di 120 mesi, oppure al compimento del 75° anno di età (ci sono anche delle soluzioni che permettono di prolungare la scadenza fino a 80, 85 o 90 anni, ma sono più rare e il tasso di interesse applicato è in genere più alto).

Prestiti per pensionati con pensione minima

La condizione fondamentale per avere un prestito con la pensione è che la stessa sia di importo superiore alla minima. Il pensionato con la pensione minima, infatti, potrebbe trovare molto difficile riuscire ad accedere al finanziamento, per una questione molto semplice: la legge italiana non permette che la pensione minima venga “intaccata” da rate di prestiti o da altre trattenute di vario genere, pertanto non si può applicare la cessione del quinto.

Avere una pensione anche di poco superiore alla minima permetterebbe, invece, di ottenere un finanziamento, anche se di piccoli importi.

Diciamo, in ogni caso, che richiedere dei prestiti con la pensione minima è alquanto difficile, per non dire praticamente impossibile.

Ci sono delle alternative? In realtà due sarebbero possibili: il prestito vitalizio o il prestito con pegno.

Il prestito vitalizio

Il prestito vitalizio è una soluzione alternativa alla cessione del quinto, che può essere chiesta dal pensionato con pensione minima, ma non solo.

Le due condizioni fondamentali sono:

  • Avere un’età superiore a 60 anni

  • Avere un immobile di proprietà

Particolarmente importante è l’immobile di proprietà, perché esso fungerà da garanzia per il rimborso del finanziamento.

Come funziona il prestito con vitalizio? In pratica, il pensionato accende un prestito dando come garanzia l’ipoteca su un immobile di sua proprietà.

Non c’è bisogno di rimborsare nulla, fino al momento del decesso del richiedente il prestito. A questo punto, gli eredi hanno due scelte:

  • Lasciare l’immobile in ipoteca e farlo vendere alla banca, che così potrà rientrare delle somme prestate (l’eventuale maggior incasso derivante dalla vendita viene dato agli eredi);

  • Decidere di riscattare l’immobile facendosi carico del rimborso del prestito

Ovviamente, dal momento in cui il prestito viene sottoscritto, fino a quello del decesso del richiedente, gli interessi continuano a maturare.

Conviene sottoscrivere un prestito vitalizio? La questione è, onestamente, spinosa. Molto dipende dal pensionato stesso e da eventuali accordi con gli eredi, ovvero i figli ed i nipoti. Certo è che, per questi ultimi, trovarsi di fronte all’obbligo di rimborsare un finanziamento non è ovviamente una cosa positiva, d’altra parte lasciar vendere la casa dove ha vissuto il genitore (e dove, magari, loro sono cresciuti) non è altrettanto bello.

Lasciamo la questione ai singoli individui e alle loro capacità di giudizio.

Il prestito con pegno

Il prestito con pegno può essere richiesto da chiunque, a condizione che abbia un certo oggetto di valore con cui poter garantire il rimborso del finanziamento.

Come funziona il prestito con pegno? In pratica, il richiedente del prestito si rivolge ad un’agenzia di pegno (quelle che una volta venivano chiamate “Monte di Pietà”) per chiedere del denaro in prestito. A garanzia viene dato un bene prezioso, come un gioiello ad esempio, comunque qualche cosa che sia facilmente vendibile in caso di mancato rimborso del finanziamento.

Dal momento in cui il prestito scade, se il richiedente (pensionato, in questo caso) è in grado di rimborsarlo, rientra in possesso dell’oggetto precedentemente dato in pegno, altrimenti esso viene venduto (l’eventuale somma in più incassata dalla vendita viene data all’ex proprietario del bene).

I più importanti enti pensionistici

Quando si parla di prestiti per pensionati, è di fondamentale importanza conoscere quali sono i principali enti pensionistici, per il semplice motivo che a seconda dell’ente cui si fa riferimento bisogna presentare domanda.

Il più importante ente pensionistico italiano è l’INPS, il primo che viene in mente, quello che gestisce la maggior parte delle pensioni sia dei lavoratori autonomi che dei dipendenti (sia settore privato che pubblico).

Fino al 2011 esisteva anche l’INPDAP, ente pensionistico che si occupava delle pensioni dei lavoratori pubblici e statali, soppresso dal Decreto Salva Italia di Mario Monti e incorporato all’INPS.

Altri enti di previdenza sono:

  • ENASARCO, previdenza degli agenti di commercio;

  • ENPAF, previdenza per i farmacisti;

  • ENPALS, previdenza per gli operatori del settore dello spettacolo, come musicisti ed animatori;

  • ENPAM, propone la previdenza a medici ed odontoiatri;

  • INPGI, iscrizione alla previdenza giornalisti

  • CIPAG, è la cassa previdenziale per geometri liberi professionisti

Come trovare il miglior prestito per i pensionati

Diciamo che non c’è una regola generale, che vale per tutti, su come poter trovare i migliori finanziamenti per i pensionati.

Di seguito ti forniamo alcuni consigli utili che potresti prendere in considerazione:

  • fatevi dare quanti più preventivi possibile da banche e finanziarie diverse, in maniera tale da poter confrontare il più possibile e trovare l’offerta migliore;

  • considerate la vostra età, perché la maggior parte delle banche e delle finanziarie concede finanziamenti fino a 75 anni di età non compiuti. Ci sono delle opportunità di finanziamenti per chi ha 80 e oltre (fino a 85 / 90 anni), ma sono più rare e sempre più costose;

  • tenete presente che è obbligatorio sottoscrivere un’assicurazione sulla vita, ma non necessariamente quella proposta dalla banca o dalla finanziaria presso cui si fa richiesta di finanziamento. Si ha facoltà di scegliere la copertura assicurativa migliore e più economica, quella meno costosa;

  • bisogna valutare sempre le condizioni accessorie dei prestiti, come ad esempio le spese di incasso rata o quelle di apertura e gestione della pratica, dato che potrebbero influenzare molto il TAEG;

  • importante è fare un confronto tra banche, offerte di prestiti pensionati di Poste Italiane e società finanziarie;
  • considerate i prestiti online, che spesso hanno delle condizioni migliori rispetto ai finanziamenti “off line”.

Documenti per chiedere prestiti pensionati

Per poter presentare domanda di prestiti per pensionati, bisogna portare con sé, all’atto della domanda, alcuni documenti importanti:

  • copia della carta di identità o del passaporto;

  • copia del codice fiscale;

  • per gli stranieri extracomunitari, prova del diritto di residenza in Italia, come il permesso di soggiorno;

  • per tutti gli stranieri, prova di residenza nel nostro paese;

  • il cedolino della pensione;

  • presentazione del modello ObisM, ovvero una sorta di “carta di identità” della pensione, che mette in evidenza quanto si incassa ogni mese e, da esso, l’istituto di credito capisce quanto può concedere al massimo;

  • se si hanno altri finanziamenti in corso, bisogna riportare quali sono e quanto si paga mensilmente, perché tale cifra impatterà sulla somma massima che si potrà rimborsare per questo nuovo finanziamento.

Caratteristiche dei prestiti per pensionati

Andiamo di seguito a fare un riepilogo completo dei finanziamenti per i pensionati, così da capirne le caratteristiche principali per conoscere meglio questo particolare finanziamento.

Età massima per il rimborso, 75 anni. Come detto, la maggior parte delle finanziarie e delle banche pone 75 anni non compiuti come limite massimo per rimborsare il finanziamento. E’ un’età che bisogna avere quando si paga l’ultima rata, non al momento della richiesta. Avere un prestito e finirlo di rimborsare più in là con l’età è più difficile (anche se alcuni permettono di chiedere prestiti per pensionati fino a 90 anni,) ma in ogni caso il tasso di interesse da pagare sarebbe più alto.

Prestiti per pensionati protestati e cattivi pagatori

La domanda di prestiti per protestati può essere fatta anche dai cattivi pagatori e dai protestati, tutti e due soggetti che hanno avuto dei problemi di credito in passato.

La presenza della pensione dà modo di chiedere dei prestiti anche con iscrizione nel registro dei cattivi pagatori o in quello dei protestati. Nonostante questo, è proprio grazie alla pensione che i finanziamenti per pensionati sono ancora una strada percorribile senza tante difficoltà. I tassi di interesse rimangono molto convenienti.

Cattivi pagatori e protestati non devono presentare alcuna documentazione che riguarda la loro attuale situazione economica, è sufficiente il cedolino della pensione e la dichiarazione di cedibilità della pensione da parte dell’ente pensionistico (INPS, ad esempio).

Maggiori informazioni sui prestiti per pensionati a cattivi pagatori e protestati.

Caratteristiche dei prestiti per pensionati

Ecco di seguito le caratteristiche principali dei finanziamenti per pensionati. Come vedremo, sono molto vantaggiosi e vengono solitamente apprezzati per la loro convenienza.

Nessun limite agli acquisti che si possono fare. Considerando che si tratta di prestiti non finalizzati, è possibile acquistare tutto quello di cui si ha bisogno senza dover dare alcuna spiegazione del motivo per cui si necessita di quel denaro.

Finanziamenti a firma singola. Dato che la garanzia principale – ovvero la pensione – è molto forte, la maggior parte dei prestiti viene concessa a firma singola, dunque senza alcun garante. Questo permette di avere dei finanziamenti più agevoli e veloci.

Rimborso veloce grazie alla trattenuta dalla pensione netta. I prestiti per pensionati sono dati con la cessione del quinto della pensione, una modalità di rimborso con la quale il debitore effettua il pagamento della rata tramite una trattenuta della stessa dall’importo della pensione netta. Avviene tutto in maniera automatica, senza problemi né ritardi, né tantomeno rischi.

La richiesta di prestiti può essere fatta anche online, dunque molto velocemente e comodamente, stando direttamente a casa. Il vantaggio è che i tassi di interesse sono interessanti e più convenienti della media.

Altre informazioni utili

Calcolo della rata della cessione del quinto

Dal momento in cui si fa domanda di un prestito con la pensione come garanzia, è importante sapere, prima di firmare la richiesta, quale sarà l’importo periodico che si dovrà versare, mediamente.

Si tratta ovviamente di calcoli ipotetici, in quanto il piano di ammortamento ufficiale è quello della banca, l’unico preciso al centesimo.

Strumenti di calcolo rata della cessione come http://calcolorataprestitoonline.com/calcolo-rata-prestito-pensionati/ sono molto semplici da usare, intuitivi.

Per avere una risposta che sia il più possibile accurata, è fondamentale indicare con precisione il proprio budget periodico e scegliere la durata ideale di rimborso. Per quello che riguarda il tasso, se non sapete quanto inserire, considerate che, in media, le società finanziarie chiedono attorno al 10% annuo.

La rata mensile da pagare per la cessione del quinto della pensione è pari al massimo a 1/5 dell’importo della pensione netta, ma facciamo un esempio.

  • Pensione netta: 1.000 euro

  • Importo massimo della rata mensile: 200 euro (1/5)

Nel calcolo della rata della cessione del quinto pensione bisogna considerare anche l’importo della pensione netta, tenendo presente che la differenza tra la pensione netta e l’importo massimo della rata periodica non può essere inferiore alla pensione minima legale, che nel 2017 è pari a 501,38 euro.

Pensioni accettate

Non tutte le pensioni possono fare richiesta di finanziamenti per pensionati. La legge italiana, infatti, prevede tutta una serie di pensioni escluse della cessione del quinto, ovvero:

  • pensioni ed assegni sociali, cioè tutte le prestazioni economiche che sono concesse a quei cittadini che vivono in condizioni disagiate;

  • pensioni di invalidità civile, ovvero quelle che sono incassate dai soggetti inabili e da coloro che necessitano di un accompagnamento;

  • assegni di assistenza per inabilità, ovvero colui che non riesce a svolgere nessun compito in modo autonomo e ha bisogno di un aiuto costante;

  • assegni di sostegno al reddito (VOCRED);

  • assegni al nucleo familiare, dati a quei dipendenti che hanno figli a carico;

  • pensioni con contitolarità, ovvero intestate a due persone. In questo caso si può usare solo la parte intestata al pensionato che fa domanda di prestito;

  • i lavoratori che possono trarre vantaggio di prestazioni di esodo, previste dall’ex art. 4 della legge 92/2012.

Assicurazioni sui prestiti

La cessione del quinto della pensione richiede, obbligatoriamente, la sottoscrizione di un’assicurazione sui prestiti, per la precisione una copertura sulla vita.

Si tratta di una copertura assicurativa che ha una duplice funzione:

  • da un lato protegge l’agenzia finanziaria / banca, che in questa maniera può stare tranquilla nel caso di imprevisti che possano mai capitare al debitore;

  • dall’altro protegge il debitore stesso e i suoi eredi, considerando che nel caso in cui il debitore muoia, l’assicurazione salda il debito residuo, evitando che esso ricada sugli eredi.

Il costo dell’assicurazione cambia a seconda del richiedente il prestito, in maniera particolare per quel che riguarda il sesso del richiedente e l’età del pensionato:

  • le donne di solito pagano di meno, in quanto hanno un’aspettativa di vita più lunga rispetto agli uomini;

  • più si è in là con l’età, maggiore sarà il costo finale della copertura assicurativa.

Documenti necessari per ottenere il prestito

  • copia di un documento di identità, carta, passaporto o patente;

  • copia del proprio codice fiscale;

  • copia dell’ultimo cedolino della pensione;

  • se il pensionato è extracomunitario, deve presentare anche una copia del permesso di soggiorno;

  • comunicazione di cedibilità della pensione, che viene rilasciata dall’INPS (o da altro ente pensionistico come Enasarco) e che indica attesta l’importo massimo che si può pagare come rata periodica, da cui poi l’agenzia di finanziamento calcola l’importo massimo da concedere.

TAN e TAEG, le differenze

Quando si valuta il finanziamento e si effettua il calcolo della cessione del quinto della pensione, bisogna considerare i due tassi di interesse che ogni banca e finanziaria propongono:

  • TAN, Tasso Annuo Nominale, ovvero il tasso di interesse puro;

  • TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, cioè il tasso di interesse che include anche le spese accessorie, come i costi di apertura e gestione pratica.

Tra i due tassi, in fase di confronto e calcolo rata del prestito pensionati, bisogna considerare il TAEG in quanto è il tasso più completo, quello che effettivamente si pagherà (da tenere presente che il TAEG non include il costo dell’assicurazione sul prestito).

Prestiti per pensionati, le conclusioni

Ad oggi, i prestiti per pensionati sono tra le soluzioni migliori nel mondo dei finanziamenti: semplici da richiedere, convenienti, si possono richiedere anche da parte di coloro che sono cattivi pagatori e protestati, rimanendo comunque convenienti.

Il consiglio finale che possiamo darvi è che il modo più conveniente è quello di richiedere il prestito online, modalità più semplice e ancora più vantaggiosa.

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