Conto corrente senza spese per pensionati e famiglie

Le regole introdotte dal governo Monti per combattere l'evasione fiscale obbligano chiunque scambi più di 1000 euro a non utilizzare il contante. E' quindi necessario avere un conto corrente per poter pagare con bonifico o bancomat. E nell'ottica di non penalizzare pensionati e famiglie a basso reddito il governo lancia un conto corrente a zero spese, senza bollo e con prelievi bancomat illimitati.

CONTO DI TIPO A (riservato alle famiglie con un ISEE inferiore a 7500€)
  • Operazioni bancomat illimitate presso l'istituto emittente
  • 12 operazioni bancomat gratuite presso gli atm di altri istituti
  • 6 prelievi allo sportello
  • 12 pagamenti ricorrenti tramite bonifico
CONTO DI TIPO B (riservato ai pensionati fino a 1500€)
  • Operazioni bancomat illimitate presso gli atm dell'istituto emittente
  • 12 prelievi allo sportello
Il nuovo conto corrente a zero spese è utile a 850 mila pensionati che sono ancora senza un conto corrente.

ISEE, cos'è e dove si fa calcolare

L'ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) è un parametro che indica la condizione economica di una famiglia. E' utilizzato come criterio per l'assegnazione o il pagamento di alcuni servizi pubblici (as es. la mensa scolastica, i servizi sanitari, la riduzione delle tasse universitarie etc etc).

Il calcolo tiene conto dei redditi (relativi all'anno precedente), dei patrimoni immobiliari e mobili, delle spese (come mutuo, affitto..) e del numero e delle caratteristiche dei componenti della famiglia. Ogni regione ha la sua modalità di calcolo e può essere richiesto ad un CAF.

Solo a scopo indicativo è possibile simulare il calcolo online.

Baby pensioni: quanto ci costano e per quanto ancora?

Le baby pensioni, introdotte nel 1973 dal governo Rumor, concedevano ai lavoratori del settore pubblico il pensionamento con soli 15, 20 o al massimo 25 anni di contributi: per le donne con figli erano sufficienti 14 anni e mezzo, per gli uomini 19 e mezzo (più altri 5 se dipendenti di un ente locale). 

In pratica per 20 anni (fino al 1992 - riforma amato) 500.000 baby pensionati hanno abbandonato il lavoro in un età compresa tra i 30 e i 45 anni. Un vero regalo considerando che oggi a 30 anni spesso si cerca ancora il primo impiego...! Un regalo che costa caro alle generazioni succesive: 9 miliardi e mezzo di euro l'anno.

Snocciolando i dati è possibile calcolare qualche media interessante. Innanzitutto l'età media dei baby-pensionati oggi si aggira sui 65 anni. Significa che per almeno altri 15 anni (considerando la vita media) il sistema sociale italiano dovrà far fronte a queste spese. La pensione media di un baby pensionato è di 1500 euro al mese. Importo di tutto rispetto calcolando l'esigua contribuzione e la durata del trattamento: almeno 3 volte quanto versato.

Accredito pensione, le soluzioni migliori

Lo stop per il pagamento delle pensioni superiori ai 1000 euro a mezzo contanti era fissato dalla riforma Monti per il 7 Marzo. Il decreto per le semplificazioni l'ha prorogato al 1° maggio 2012.

Prestando la dovuta attenzione spesso non sarà necessario spendere nulla o quasi per avere una soluzione sicura e affidabile all'accredito obbligatorio.

Poste Italiane, da sempre l'istituto preferito dei pensionati offre ad esempio:
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